LOD e LOQ in laboratorio: differenze, calcolo e verifica sperimentale secondo ISO 8466 e ISO 11843

LOD e LOQ sono tra i parametri più discussi nella validazione dei metodi analitici, ma anche tra i più frequentemente usati in modo improprio. Un valore calcolato dal software non diventa automaticamente un limite di rilevabilità o di quantificazione valido per il metodo.

La ISO 8466-1:2021 disciplina il contesto della calibrazione lineare per i metodi analitici, mentre la serie ISO 11843 affronta la capability of detection. Nel 2026 la Parte 1 è inoltre in revisione, mentre ISO/TR 11843-8:2021 fornisce indicazioni applicative e ISO 11843-7:2025 tratta casi dominati dal rumore strumentale.

LOD e LOQ: qual è la differenza?

Il LOD riguarda la capacità di distinguere statisticamente un segnale dal livello di fondo. Il LOQ, invece, deve rappresentare un livello al quale il laboratorio è in grado di fornire un risultato con prestazioni adeguate per l’uso previsto: precisione, recupero e incertezza devono essere compatibili con lo scopo.

Perché il rapporto 3σ e 10σ non basta sempre

Le formule basate sulla deviazione standard del bianco o sulla pendenza della curva possono essere utili come stima iniziale, ma non sostituiscono la verifica sperimentale. Se la varianza cambia con la concentrazione, se la matrice introduce effetti importanti o se il segnale di fondo non è stabile, un singolo calcolo può essere fuorviante.

Un percorso pratico per il laboratorio

  1. Definire l’uso previsto del metodo e il livello di interesse.
  2. Valutare il comportamento del bianco e delle basse concentrazioni.
  3. Stimare un LOD con un approccio statistico coerente.
  4. Definire un LOQ candidato.
  5. Preparare più repliche indipendenti al livello del LOQ candidato.
  6. Verificare precisione, recupero e stabilità del risultato.
  7. Confermare che il LOQ sia compatibile con limiti normativi o decisionali applicabili.

La matrice conta

Un LOQ ottenuto in acqua ultrapura non è automaticamente rappresentativo di acque reflue, terreni, eluati o rifiuti. Quando la matrice influenza preparazione, recupero o segnale, la verifica deve includere campioni rappresentativi oppure fortificazioni appropriate.

Errore frequente: confondere limite strumentale e limite del metodo

Il limite strumentale riguarda la risposta dell’apparecchiatura in condizioni definite. Il limite del metodo include invece preparazione del campione, diluizioni, recuperi, contaminazione, volume finale e massa o volume iniziale. È quest’ultimo che interessa realmente il rapporto di prova.

Come documentare la verifica

Nel fascicolo di validazione dovrebbero comparire almeno criterio adottato, dati grezzi, calcoli, numero di repliche, matrici utilizzate, accettabilità di precisione e recupero, eventuali esclusioni motivate e data di rivalutazione.

È utile collegare questa verifica al controllo dei dati statistici del metodo e alla gestione dell’incertezza.

Per impostare o riesaminare LOD, LOQ, campo di misura e criteri di validazione, DN Consulenze affianca i laboratori con un approccio basato sui dati. Scopri il servizio dedicato alla validazione metodi ISO/IEC 17025 oppure la pagina generale di consulenza ISO/IEC 17025 per laboratori.

Conclusione

LOD e LOQ devono descrivere una reale capacità del metodo, non soltanto il risultato di una formula. Un approccio robusto combina statistica, dati sperimentali e adeguatezza allo scopo.

Riferimenti

  • ISO 8466-1:2021
  • ISO 11843 series
  • ISO/TR 11843-8:2021
  • ISO 11843-7:2025

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