PFAS nel D.Lgs. 102/2025: valori, somme e requisiti analitici

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Aggiornato al 20 settembre 2026. Questa pagina è dedicata al focus analitico sui PFAS nel D.Lgs. 102/2025: valori di parametro, sostanze interessate e requisiti che incidono sul lavoro del laboratorio.

Per il quadro completo su scadenze, somma di PFAS, somma di 4 PFAS e TFA consulta la guida DN D.Lgs. 102/2025: PFAS, TFA e scadenze per i laboratori delle acque.

PFAS nel D.Lgs. 102/2025: cosa cambia per il laboratorio

Somma di PFAS e somma di 4 PFAS

il monitoraggio delle sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS) comprese nei parametri «somma di PFAS», «somma di 4 PFAS» e «TFA», si applicano i metodi stabiliti nelle Linee guida tecniche di cui all’articolo 12, comma 9, nonché i metodi riportati nel Rapporto ISTISAN 19/7 e successive modifiche ed integrazioni.

Per il parametro «somma di PFAS» il valore è 0,10 μg/L; il controllo assume carattere obbligatorio a decorrere dal 13 gennaio 2026.
Per la somma di 4 composti PFAS (PFOA, PFOS, PFNA, PFHxS), il valore di parametro è fissato a 0,02 μg/L.

Prestazioni analitiche e incertezza sulla somma di PFAS

La prestazione minima «Incertezza di misura» è riferita al singolo composto della somma di PFAS e della somma di 4 PFAS.

Le caratteristiche di prestazione in termine di limite di quantificazione (LOQ) e limite di rilevabilità (LOD) vengono fornite a titolo indicativo e sono calcolate per i singoli PFAS. Poiché il valore di parametro «somma di PFAS» rappresenta la somma di 30 singole sostanze e il valore di parametro «somma di 4 PFAS» la somma di 4 singole sostanze, è possibile ottenere valori di LOQ di appena 1 ng/L mentre per molte è possibile autorizzare valori più alti, fino a 10 ng/L.

Quali sostanze devono essere considerate

Le seguenti sostanze sono analizzate sulla base delle linee guida tecniche richiamate dal quadro normativo:

 

– cloro-perfluoropolietere carbossilato, MFS-N2 (ADV-N2)

– cloro-perfluoropolietere carbossilato, MFS-N3 (ADV-N3)

– cloro-perfluoropolietere carbossilato, MFS-N4 (ADV-N4)

– cloro-perfluoropolietere carbossilato, MFS-N5 (ADV-N5)

– cloro-perfluoropolietere carbossilato, MFS-M3 (ADV-M3)

– cloro-perfluoropolietere carbossilato, MFS-M4 (ADV-M4)

– acido perfluorobutanoico (PFBA)

– acido perfluoropentanoico (PFPeA)

– acido perfluoroesanoico (PFHxA)

– acido perfluoroeptanoico (PFHpA)

– acido perfluoroottanoico (PFOA)

– acido perfluorononanoico (PFNA)

– acido perfluorodecanoico (PFDA)

– acido perfluorundecanoico (PFUnDA)

– acido perfluorododecanoico (PFDoDA)

– acido perfluorododecanoico (PFDoDA)

– acido perfluorotridecanoico (PFTrDA)

– acido perfluorobutanosolfonico (PFBS)

– acido perfluoropentansolfonico (PFPeS)

– acido perfluoroesansolfonico (PFHxS)

– acido perfluoroeptansolfonico (PFHpS)

– acido perfluoroottansolfonico (PFOS)

– acido perfluorononansolfonico (PFNS)

– acido perfluorodecansolfonico (PFDS)

– acido perfluoroundecansolfonico (PFUnDS)

– acido perfluorododecansolfonico (PFDoDS)

– acido perfluorotridecansolfonico (PFTrDS)

– acido 2,3,3,3-tetrafluoro-2-(eptafluoropropossi)propanoico (HFPO-DA o GenX)

– acido dodecafluoro-3H-4,8-diossanonanoico (ADONA)

– fluorotelomero solfonato (6:2 FTS)

– acido difluoro{[2,2,4,5- tetrafluoro-5- (trifluorometossi)-1,3-diossolan-4-yl]ossi}acetico (C6O4)

 

Tali sostanze sono controllate quando la valutazione e gestione del rischio delle aree di alimentazione per punti di prelievo effettuata in conformità dell’articolo 7, conclude che vi è la probabilità che tali sostanze siano presenti in un determinato sistema di fornitura d’acqua.

I limiti riferiti alla somma dei composti sopra elencati includono anche i rispettivi isomeri (ramificati e lineari). I controlli interni ed esterni tengono conto delle valutazioni di rischio e delle informazioni rilevanti sulle fonti di pressione e contaminazione da PFAS nelle aree di captazione.

Cosa deve verificare il laboratorio

  • LOQ dei singoli composti rispetto ai valori di parametro;
  • regola di calcolo della somma e gestione dei risultati inferiori al LOQ;
  • bianchi, contaminazione e carry-over;
  • recupero, precisione, selettività ed effetti matrice;
  • campionamento, contenitori, conservazione e trasporto;
  • incertezza di misura e coerenza con la dichiarazione di conformità;
  • allineamento tra metodo, scopo di accreditamento e rapporto di prova.

Approfondimenti collegati

Per il quadro completo su scadenze e TFA consulta la guida D.Lgs. 102/2025 per i laboratori delle acque. Per gli aspetti tecnici vedi anche la validazione dei metodi ISO/IEC 17025 e l’incertezza di misura.

Domande frequenti sui PFAS nel D.Lgs. 102/2025

Somma di PFAS e somma di 4 PFAS sono la stessa cosa?

No. La somma di 4 PFAS comprende PFOA, PFOS, PFNA e PFHxS ed è distinta dal parametro più ampio “somma di PFAS”.

Da quando il controllo è obbligatorio?

Per somma di PFAS e somma di 4 PFAS il controllo è obbligatorio dal 13 gennaio 2026.

È sufficiente aggiornare il limite nel LIMS?

No. Devono essere riesaminati almeno prestazioni del metodo, LOQ, contaminazione, campionamento, calcolo della somma, incertezza e reporting.

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