UNI EN 15002:2015 in revisione periodica: cosa significa per i laboratori
La EN 15002:2015 non è stata sostituita da una nuova edizione. La novità è l’avvio del procedimento di revisione periodica: dal 15 luglio 2026 il progetto risulta allo stadio 90.20 – Standard under periodical review.
Cosa significa in pratica? Per il laboratorio non cambia oggi il riferimento tecnico applicato: la EN 15002:2015 resta la versione corrente. La revisione periodica serve a decidere se confermare, modificare o sostituire il documento.
Perché la EN 15002 è importante
La norma riguarda la preparazione di porzioni di prova rappresentative a partire dal campione di laboratorio, prima delle successive analisi fisiche o chimiche. Si applica a campioni solidi, compresi i materiali monolitici, campioni liquidi e fanghi e comprende anche la preparazione di porzioni di prova da digesti ed eluati destinati ad analisi successive.
È quindi un riferimento centrale nella caratterizzazione dei rifiuti perché collega il campione ricevuto dal laboratorio alla porzione che viene effettivamente sottoposta a prova. Una fase analitica perfettamente sotto controllo non può compensare una porzione di prova non rappresentativa.
Revisione periodica: non significa nuova norma
È importante distinguere l’avvio della revisione dalla pubblicazione di una nuova edizione. Lo stadio 90.20 indica che il documento è sottoposto al processo di riesame periodico previsto dal ciclo di vita delle norme europee.
L’esito potrà portare alla conferma della norma vigente oppure, successivamente, all’avvio di attività di revisione. Fino alla pubblicazione di un eventuale documento sostitutivo, non è corretto parlare di una nuova EN 15002 già disponibile.
Cosa conviene riesaminare già oggi in laboratorio
L’avvio della revisione è comunque una buona occasione per controllare come il laboratorio gestisce la preparazione dei campioni di rifiuto. Tra gli aspetti più importanti:
- coerenza tra piano di campionamento e preparazione della porzione di prova;
- criteri utilizzati per riduzione, omogeneizzazione e suddivisione del campione;
- rapporto tra massa della porzione, granulometria e rappresentatività;
- gestione di materiali eterogenei o difficili da omogeneizzare;
- operazioni di macinazione, frantumazione, essiccazione o separazione delle frazioni;
- prevenzione di contaminazioni, perdite di analiti e modifiche della matrice;
- tracciabilità delle operazioni eseguite sul campione;
- coerenza tra preparazione della porzione di prova e successiva digestione, estrazione, eluizione o determinazione analitica.
Rappresentatività: il punto centrale
Uno degli aspetti più importanti della EN 15002 è il mantenimento della rappresentatività durante le operazioni effettuate sul campione di laboratorio. Ridurre la quantità di materiale senza tenere conto dell’eterogeneità e della dimensione delle particelle può introdurre una componente di variabilità molto superiore a quella della successiva misura strumentale.
Per questo il laboratorio dovrebbe essere in grado di motivare il percorso che porta dal campione ricevuto alla porzione effettivamente utilizzata per la prova, soprattutto quando vengono eseguite operazioni di riduzione della massa o della granulometria.
Il collegamento con UNI 10802 e il campionamento dei rifiuti
La preparazione in laboratorio non dovrebbe essere considerata separatamente dal campionamento. Il risultato finale dipende infatti dall’intera catena che parte dalla giacitura, passa attraverso il prelievo e la formazione del campione di laboratorio e termina con la preparazione della porzione di prova.
Per questo è utile verificare la coerenza della procedura anche con la gestione del campionamento dei rifiuti secondo UNI 10802.
EN 15002 e ISO/IEC 17025
Dal punto di vista della ISO/IEC 17025, la preparazione del campione è una fase tecnica capace di influenzare direttamente la validità del risultato. Procedure, competenza del personale, apparecchiature, registrazioni e criteri utilizzati devono quindi essere adeguati alla criticità delle operazioni svolte.
Quando la preparazione è fortemente dipendente dall’operatore o dalle caratteristiche fisiche del materiale, può essere utile valutarne anche la ripetibilità e inserirla nell’analisi dei rischi del metodo.
Cosa farà DN Consulenze
Seguiremo l’evoluzione del progetto e aggiorneremo questa news quando saranno disponibili informazioni formali sull’esito della revisione periodica o sull’eventuale sviluppo di una nuova edizione.
Nel frattempo, il laboratorio può utilizzare questa fase per riesaminare procedure, registrazioni, criteri di riduzione e omogeneizzazione e collegamento tra campionamento e analisi.
Per un supporto specifico puoi consultare la nostra pagina dedicata alla consulenza ISO/IEC 17025 per laboratori.
Vuoi verificare la preparazione dei campioni di rifiuto?
Possiamo partire dalla procedura utilizzata oggi, dai metodi di prova e dalle registrazioni realmente prodotte dal laboratorio.
Aggiornamento verificato al 21 settembre 2026. EN 15002:2015: stadio 90.20 – revisione periodica avviata il 15 luglio 2026.
