ISO 16911-1 in revisione: novità per le misure di portata alle emissioni

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La ISO 16911-1 è in revisione e nel 2026 la nuova edizione ha raggiunto lo stadio FDIS. L’edizione ISO 16911-1:2013 resta tuttora quella pubblicata e corrente, ma il processo di revisione è ormai avanzato: per i laboratori che eseguono misure di velocità e portata alle emissioni è quindi utile prepararsi per tempo all’aggiornamento.

Perché la misura di portata è così critica

La determinazione della portata nei condotti non è un parametro accessorio. Influenza direttamente il calcolo dei flussi di massa, la normalizzazione dei risultati e, in molti casi, l’intera interpretazione della prova sulle emissioni.

La misura richiede il controllo di più grandezze: pressione differenziale, temperatura, pressione statica e assoluta, composizione e densità del gas, profilo di velocità e geometria del condotto. Un errore apparentemente piccolo su uno di questi fattori può propagarsi sul risultato finale.

ISO 16911-1:2013 e revisione 2026

La ISO 16911-1:2013 specifica il metodo di riferimento manuale per la determinazione della velocità assiale e della portata volumetrica nei condotti e nei camini. Richiede inoltre tracciabilità metrologica delle misure e una valutazione dell’incertezza del metodo.

Nel 2026 la nuova edizione è allo stadio ISO/FDIS 16911-1. Questo significa che il testo è nella fase finale del processo ISO, ma fino alla pubblicazione della nuova edizione il riferimento corrente resta quello del 2013.

Il collegamento con UNI ISO 15259:2025

La misura di velocità e portata non può essere separata dalla valutazione del sito di misurazione. La UNI ISO 15259:2025 definisce requisiti per sezioni e siti di misura, obiettivo, piano e rapporto delle misurazioni delle emissioni.

Prima di applicare il metodo di portata è quindi necessario verificare che la sezione scelta consenta una misura rappresentativa e che eventuali disturbi di flusso, swirl o condizioni non ideali siano valutati e documentati.

Aspetti tecnici da riesaminare

  • idoneità della sezione di misura e distribuzione dei punti;
  • controllo dello swirl e delle componenti non assiali del flusso;
  • taratura e verifica intermedia di micromanometri e sensori di pressione;
  • taratura e verifica dei sistemi di misura della temperatura;
  • determinazione o calcolo della densità del gas;
  • tracciabilità dei dati utilizzati per pressione, umidità e composizione;
  • fogli di calcolo e formule per velocità media e portata;
  • stima dell’incertezza e verifica della sua rappresentatività.

Verifiche intermedie e metrologia

Un certificato di taratura non è sufficiente se il laboratorio non dimostra che la dotazione mantiene prestazioni adeguate durante l’uso. Per strumenti come micromanometri, termometri e sistemi di misura della pressione è opportuno definire controlli intermedi, criteri di accettazione e registrazioni coerenti con la criticità della misura.

Approfondisci anche la nostra pagina sulla metrologia e le verifiche intermedie ISO/IEC 17025.

Errori che possono indebolire il risultato

  • mancata registrazione delle verifiche di tenuta o delle condizioni di misura;
  • utilizzo di strumenti senza criteri di verifica intermedi definiti;
  • calcolo della densità non documentato o non coerente con la composizione del gas;
  • medie temporali o dati grezzi non protetti e non ricostruibili;
  • incertezza calcolata con contributi teorici non rappresentativi del processo reale;
  • assenza di una valutazione documentata delle condizioni della sezione di misura.

Come prepararsi alla nuova edizione

Non serve modificare anticipatamente le procedure sulla base di una bozza non ancora pubblicata. È però utile predisporre una gap analysis interna: verificare quali elementi della procedura dipendono direttamente dalla ISO 16911-1, identificare fogli di calcolo e istruzioni collegate e pianificare il riesame non appena sarà disponibile il testo definitivo.

Supporto DN Consulenze sulle emissioni

DN Consulenze supporta i laboratori che eseguono misure sulle emissioni nella gestione di portata, campionamento, metrologia, incertezza, controllo qualità e rapporti di prova secondo ISO/IEC 17025. Consulta la pagina dedicata alle emissioni in atmosfera e ISO/IEC 17025.

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